Lasciate ogni speranza - o un assegno - o voi ch'entrate!

Agatha Christie Addicted

Jim Ferguson You damn froggy eavesdropper!

Hercule Poirot Belgian! Belgian eavesdropper if you're pleased sir!

"Death on the Nile"

Jensen e Jared a Roma!

Jensen e Jared a Roma!
"Jus in Bello" dal 2 al 4 Aprile 2010

venerdì 31 luglio 2009

Ettore Ferri è tornato a Centovetrine solo per trombare?


Non che io sia un fedele, ma vivendo tempo fa con tre donne in casa era alquanto difficile non beccarsi una certa dose da soap operai e Centovetrine non ne fu esente.

Ebbene, mi è capitato di vedere negli ultimi giorni tre puntate - dico tre - di 100manfrine, centro commerciale dove lavora a pieno ritmo solo il bar con le comparse e la fontanella di acqua stantia all'ingresso perchè i protagonisti hanno di meglio da fare che vendere il tacco 12 o la cremina alla calendula.

Mai che qualcuno debba andare al cesso o si ricordi che deve portare a orinare il cane. Quelli che vivono in questi programmi sembrano avere padella e pappagallo sotto la scrivania o nell'automobile.

Ma il punto è un altro. Ettore Ferri - interpretato dal bravissimo Roberto Alpi - è una colonna portante della serie, sin dalla prima puntata. Si è preso i suoi spazi, nel senso che pure lui è scomparso in mare, fu dato per morto, fu fatto prigioniero, perse figlie, baracche e burattini , morì di tumore fulminante e fu cremato e poi resuscitò, non so se sotto forma di sigaretta per quanto sia molto acceso in questi giorni. Credo bene, visto che tutte le sfighe che ha passato lui, un comune mortale non le supererebbe nemmeno nell'arco di due vite. Ma ... da quando è tornato l'ho visto sempre in orizzontale già alle due del pomeriggio.

Prima ci prova con la bionda ...


... poi zompa sulla mora


... e un tempo c'aveva pure la rossa!

Non so se esistano altre tonalità di tinte per capelli visto che Ferri sembra volerle provare un po' tutte ma immagino che se una di loro si facesse i colpi di sole le possibilità raddoppierebbero e potrebbe scapparci anche un triangolo.

Qualcuno fermi l'allupamento di quest'uomo o la spesa bisognerà andare a farla altrove!

Ettore Ferri: l'uomo di polso si dà "alle prese" ...

domenica 26 luglio 2009

Felipe Massa: dinamica di un incidente


Quando un uomo fa del rischio il suo mestiere, il rischio dovrebbe portare rispetto per quest'uomo.

Forza Felipe! La corsa sulla strada della tua vita è ancora lunga!


lunedì 20 luglio 2009

Sbarco sulla Luna: una balla spaziale?

40 anni esatti!

Proprio oggi, il mondo si appresta a celebrare lo sbarco sulla Luna, mèta di tanti sogni, complice di mille amanti e musa ispiratrice per molti poeti.

A Houston erano le 15.17. In Italia l'orologio segnava le 22.17 quando il conduttore Rai - Tito Stagno - diede l'annuncio di quel momento epocale dopo una diretta fiume da Via Teulada a Roma. Tito Stagno: "Ha toccato!". Un collega: "Ma non ha ancora toccato!". Anche quarant'anni fa, la tv italiana era capace di aprire un dibattito pure tra un corpo celeste e l'altro. Direi che la situazione non è migliorata poi molto, oggigiorno.

Posando con una certa apprensione il suo piede sulla superficie lunare, Armstrong disse: "questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità".

Ma in queste ore, sento voci sempre più insistenti che l'allunaggio sarebbe stato solo un falso storico, allestito su un set hollywoodiano! Data la grande capacità degli americani di stupirci da una vita con effetti speciali di ogni sorta, sarebbe anche possibile. Ma siamo davvero di fronte a una grossa balla spaziale? Robe dell'altro mondo!



Giulietta diceva a Romeo: "Oh, non giurare sulla luna, quella bugiarda incostante che girando, cambia faccia ogni mese ...". Lei sì che ci vedeva lontano anche senza telescopio.

Houston abbiamo un problema ...


domenica 19 luglio 2009

Madonna tra prove e lacrime a Udine

Madonna era qui giovedì sera.

Dopo il concerto di Milano, nei primi giorni della settimana è giunta all'aeroporto di Ronchi dei Legionari e ha sceso la scaletta del suo velivolo come fosse una perfetta turista in visita per poi essere scortata da una colonna delle auto di polizia sino in città.

Allo stadio Friuli, tutti gli spazi adibiti a spogliatoi per i giocatori dell'Udinese calcio si sono trasformati in giganteschi camerini destinati a lei e al suo staff. Cinquant'anni e non sentirli, per una diva che ha saputo sempre reinventarsi uno stile personale e musicale e che - quanto meno nella discografia se non proprio nel cinema - non ha mai sbagliato un colpo.

Il concerto è stato fenomenale così come la scenografia di fondo, mentre la gente arsa dall'afa veniva coperta dal getto degli idranti. Memorabili sono stati due particolari momenti: il tributo a Michael Jackson e alle vittime del crollo del palco a Marsiglia, che l'ha costretta ad annullare il prossimo appuntamento dello "Sticky and Sweet Tour" in Francia.




Sorprende la sua forza e determinazione anche durante le prove diurne. Possiamo incoronarla a buon diritto come la regina inossidabile del pop. E grazie alla figlia Lourdes e al suo attuale compagno Jesus, Madonna ha raggiunto una spiritualità al cubo, almeno di nome se non di fatto. Di sicuro le personalità che stanno in Cielo la proteggono e gliene rendono omaggio.

Madonna durante le prove allo stadio Friuli con "Frozen"

giovedì 16 luglio 2009

Spot Pepsi: Jackson prende fuoco


... e da quel momento la sua vita cambia.

Nel 1984, Jacko partecipò alle riprese di uno spot per la ditta americana Pepsi, a Los Angeles. La location doveva essere quella di un concerto simulato, con delle comparse a far da pubblico. Ma qualcosa andò storto. Un fuoco d'artificio, parte integrante della coreografia, esplose prima del previsto colpendo i suoi capelli e provocandogli una ustione di secondo grado al cuoio capelluto.

Sembra che proprio a partire da quell'incidente, al fine di placare il dolore insopportabile, Michael abbia cominciato ad abusare dei farmaci. Sul versante legale, gli avvocati della pop star intentarono causa all'azienda americana e ottennero un risarcimento di un 1 milione e mezzo di dollari che Jackson non esitò a devolvere all'ospedale Brotman, per fondare al suo interno un reparto ustioni intitolato a suo nome. Da notare come Jackson, con grande stoicismo, non abbia fatto una piega al momento dell'incidente. Questa però è stata proprio sfortuna.

Grazie a US Magazine, il video è tornato alla luce dopo 25 anni.

Poveretto: ne ha davvero passate di "cotte" e di crude.


Jared tenta di baciare Jensen sulla passerella

Che sia iniziata proprio da qui la fortuna della fanfiction gay Wincest J2? Se così fosse, la colpa sarebbe tutta di Jared Padalecki.

Era il 9 gennaio del 2006. Jared e Jensen partecipavano al premio della critica - 11° Critics' Choice Awards - per il loro telefilm Supernatural. Fu uno dei red carpet più memorabili poichè sulla passerella Jensen apparve davvero elegantissimo e in forma e le foto gli resero giustizia. Sarà stato per questo motivo che Jared gli è zompato addosso da dietro per stampargli un bacio sulla bocca? L'effetto è davvero comico, alla Stanlio e Ollio. Però, niente male come coppia! Sono adorabili ...

domenica 12 luglio 2009

"The Cassandra Crossing": profezia di sola andata






















Nei magici '70 spopolava la moda cinematografica di radunare una massiccia dose di star hollywoodiane, farle salire su un mezzo di trasporto qualsiasi e augurare loro buona fortuna mentre le si lasciava in balìa delle avventure più disastrose via terra, aria o mare.

Sophia Loren optò per le ben più rassicuranti ferrovie svizzere e si unì ad un cast di tutto rispetto: il caso giudiziario O.J. Simpson, la compianta Alida Valli, il fusto Ray Lovelock, la ex terremotata Ava Gardner, il prestante Martin Sheen, papà del più noto Charlie, il mitico Lee Strasberg fondatore della rinomata scuola per attori a Los Angeles e via discorrendo.

Sotto l'abile regia del greco George Pan Cosmatos - noto per aver diretto anche Silvester Stallone in Rambo II e Cobra e per essere stato un estoverso ammaliatore di troupe, attori e produttori - al grido "tutti in carrozza" ha inizio il peggiore incubo ferroviario che si possa mai immaginare. Ritardi dei treni? Perdita del bagaglio? Guasto meccanico sulla linea? Macchè! Tutto comincia per colpa di un passeggero clandestino che si è intrufolato sui vagoni in partenza per Stoccolma eludendo la sorveglianza del capostazione, un certo Max della fortunata serie "Cuore e batticuore". E vabbè, è uno senza biglietto! Sì, ma questo c'ha pure una malattia infettiva che ha contratto qualche minuto prima mentre - con due complici rimasti feriti sotto i colpi delle guardie della sicurezza - cercava di perpetrare un attacco terroristico alla sede dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di Ginevra.
Finito in un laboratorio che coltiva batteri a scopo bellico, durante la sparatoria dalla quale si salverà contrae malauguratamente un virus letale per via della rottura di un'ampolla di vetro. Le autorità lo individuano a bordo treno e il colonnello MacKenzie - Burt Lancaster - apre il suo quartier generale ove presiede alle operazioni di quarantena insieme ad una bravissima e speranzosa dottoressa - Ingrid Thulin - che si batterà sino alla fine, pur di salvare le anime del purgatorio stipate sui binari. Ma le intenzioni governative sono ben altre: dirottare il treno verso il traballante ponte Cassandra Crossing, in un campo ormai isolato della Polonia - un tempo destinato ai prigionieri di guerra - per farlo precipitare e mettere tutto a tacere in fondo ad un burrone. Nemmeno la recuperata guarigione dell'equipaggio, dovuta all'ossigeno arricchito riuscirà a distoglierle dall'insano progetto di deragliamento.

Le Viaduc de Garabit (1884)
- realizzato da Alexandre Gustave Eiffel nel massiccio centrale del Cantal in Francia -

Sito web

I treni vengono presidiati da improbabili uomini in tenuta lunare e piombati, in un vago ricordo di quelli usati per le deportazioni naziste verso i campi di concentramento. Di lì a poco, scatta anche l'ammutinamento dei passeggeri capeggiati da un altro medico, Jonathan Chamberlain - Richard Harris - che cercherà con tutti i mezzi possibili di bloccare la corsa verso morte sicura, dato che il Cassandra Xing - linea dismessa dal 1948 - non riuscirebbe mai a reggere il carico di tutte le carrozze.


In questo buffèt di riminiscenze tra il nazista ed il mitologico - Cassandra era infatti la bellissima e grande veggente greca, figlia di Priamo re di Troia ed Ecuba, che portava una jella pazzesca in quanto profetizzava solo sfighe - si consuma un film straordinario, le cui pecche furono nella location - i vagoni troppo claustrofobici per un dramma d'azione hollywoodiano - e nella matrice inevitabilmente europea che finisce per togliere spazio alle americanate tanto osannate dal pubblico.

Ava Gardner è irresistibile: salita a bordo con uno gigolò che ha conosciuto a Cortina (Martin Sheen) e che ha nascosto nella sua trousse chili di stupefacenti, è l'unica a sdrammatizzare il pesante calvario, aggravato dalla palpabile ansia di Sophia Loren e dalla geniale musica - davvero meritevole di un Oscar - di Jerry Goldsmith.

La produzione fu curata da Carlo Ponti, marito della Loren. La trama fu stesa dallo stesso Pan Cosmatos con l'aiuto di Robert Katz. Molti degli interni e degli effetti speciali ebbero luogo nella nostra Cinecittà.

Incongruenze, in una operazione così faticosa che dura oltre le due ore non potevano mancare. Frequente è il cambio di una carrozza con l'altra durante le soggettive aeree. Lo stesso dicasi per le lacune logiche. Facile sarebbe stato tirare una delle tante leve d'emergenza per bloccare l'"inarrestabile" corsa del mezzo, mentre i personaggi preferiscono scannarsi sino al sacrificio del povero Kaplan - Lee Strasberg - che, in un gesto eroico e disperato, complice il gas propano liberato dalla Loren fa saltare con un accendino acceso se stesso e il vagone ristorante di mezzo per spezzare in due il convoglio e renderlo più leggero, in vista dell'attraversamento del ponte pericolante e in disuso da anni.
Tutta la pellicola è tesa verso di esso, che è l'enorme protagonista metallico dell'immaginario collettivo, della sceneggiatura e della chiusa finale - con la centrifuga dei malcapitati - e che compare spesso, immerso in un silenzio minaccioso e spettrale con i propri bulloni arruginiti e fuori posto diventando ossessione e appuntamento improcrastinabile, man mano che il chilometraggio si riduce.
Come la profezia sulla distruzione di Troia, anche quella sul crollo del ponte verrà presa sottogamba, non come nella tradizione greca per volontà di Apollo che aveva privato Cassandra del dono della credibilità sputandole sulle labbra dopo essere stato da lei respinto, ma per la dolosa cecità delle forze militari americane, pronte a coprire il segreto al prezzo della pelle altrui.
Riuscirà la parte anteriore del convoglio a giungere all'estremità opposta senza danno? E' una domanda che rappresente un po' la metafora della vita, quando ci si lancia nel vuoto senza rete. Ovviamente, in un film catastrofico la risposta è ovvia. Ma una domanda ancor più legittima è: per che accidente non ne fanno più, di film così?

giovedì 9 luglio 2009

Il Manuale delle Giovani Mignotte


Come dire ... meglio una mignotta oggi che una marmotta domani. Se un tempo c'erano l i boy scout, pare che ora il mondo pulluli di playboy, la maggior parte di loro arrapatissimi. L'arte della mignotteria - secondo l'autrice di questo originale vademecum, Debora Ferretti - può infatti portare molto lontano ed è ora che le donne imparino a sfruttarla al meglio. "Un'elegante fuoriserie con cui sfrecciare verso la villa in Costa Azzurra, un mese di affitto, un mazzo di gardenie, un uomo per tutta la vita, un etto di prosciutto o un posto in Parlamento". Questi sono solo alcuni dei vantaggi ottenibili dal sesso rosa se si sa usare opportunamente la propria "arma".

Premesso che credo sia la scoperta dell'acqua calda, che gli uomini non ragionano tutti dalla vita in giù e che stando alla lettera del libro il mondo diventerebbe ben presto un trombificio, mi chiedo: ma se una impara a memoria tutti i paragrafi e poi incontra uno come Solange, deve tenerselo per tutta la vita?

Lorena Bianchetti .. va in bianco

No, non è tempo di nozze per la conduttrice tv ma solo di bilanci e non tutti positivi.

Dopo un esordio in odor di santità con programmi a carattere religioso, Lorena Bianchetti approda a Domenica In, come il ripieno di un panino tra Massimo Giletti e l'inossidabile Pippo Baudo.


A Libero di Vittorio Feltri, la "bella cosciona" - come l'appella il popolo di you tube - aveva detto di essere tranquilla con il suo contratto in Rai, perciò l'italiano medio credeva di poter ancora appisolarsi la domenica in fase digestiva sognandola mentre esce dallo schermo per sparecchiare, magari in baby doll, i resti delle costolette d'agnello. Mai parlare dei progetti futuri, purtroppo. Porta una gran sfiga. E infatti, rimane L'Arena e se ne va Lorena sostituita da una fiction che, stando agli ascolti, riesce a mietere molte più vitti... ehmm ascolti pure in fase di replica.

La Bianchetti aveva cazziato il mago Silvan per una battuta contro Berlusconi. Forte fu il mio timore che il mago diventasse il primo caso di un prestigiatore in grado di far sparire se stesso da ogni tv. Che l'incantesimo abbia colpito la persona sbagliata?



O sarà forse colpa della furia di Ornella Vanoni che, con aria un po' fusa non le diede un'attimo di tregua durante un'ospitata a Sanremo?



Mah ... che qualcuno faccia chiarezza e metta nero su bianchetti una volta per tutte!

martedì 7 luglio 2009

Michael Jackson: funerali e fantasmi

Perchè - mi domando - commemorare Michael Jackson allo Staples Center

... anzichè nel ben più capiente Los Angeles Coliseum, stadio della famosa città californiana? A molti verrà subito in mente, se hanno visto il famoso film Panico nello stadio.

In tal modo, non si sarebbe nemmeno resa necessaria una lotteria per accaparrarsi un posto in prima fila.

Spuntano anche alcune foto di un mezzo pesante che trasporta un sarcofago molto lavorato, ma anche molto diverso da quello tutto dorato, del quale si vociferava giorni fa.

Dopo diverse speculazioni, pare ormai certo che la sepoltura avrà luogo tra i famosi che furono, a Forest Lawn dove stampa e fans si sono già assiepati impazienti.

E con un tempismo da podista, anche il fantasma - stavolta scuro - di Jacko comincia a prendere possesso di Neverland come a dirci: "non vi libererete molto facilmente di me!".




Dicono di vederlo persino sul tronco degli alberi ...

Speriamo che questi ectoplasmi abbiano la stessa ugola dell'originale ...

"L'Eredità" - Amadeus preso per il sedere

Tutto accadeva durante una puntata di qualche anno fa. La conduzione del gioco a premi era ancora affidata ad Amadeus e Giovanna Civitillo - quella che poi divenne la sua compagna - era impegnata a prender scosse e a ballare come un'indemoniata davanti ai giocatori sempre più rimbambiti. Non so se la scossa l'avesse presa pure questo concorrente, fatto sta che Amadeus - visibilmente imbarazzato e incazzato - non sa più come gestire le risposte che gli arrivano e caccia il ragazzo dallo studio ... Qui ci sarebbe stato proprio bene un baci,baci,baci da parte della Civitillo che però all'epoca era una figura solo sgambettante.


Raffaella e il suo Fico: Cristiano Ronaldo



Ok, abbiamo capito che Raffaella Fico - a onor del cognome - vuole puntare tutto dalla vita in giù. Dopo le avances-scherzetto del sultano orchestrate dalle Iene e che consistevano nel pagarle 1 milione di dollari se gliel'avesse data, adesso spunta fuori che l'avrebbe data a Ronaldo, e pure gratis. Cosa sono queste discriminazioni? Al sultano perchè è un cesso la verginità va venduta mentre a Cristiano Ronaldo - che per me rimane uno zotico - tutto è dovuto a gratisse?

L'offerta del sultano a Le Iene



Cosa di profondo, ragionato e sopratutto chiarificatorio avrà mai avuto da dire la diretta interessata sulla sua avventura con l'asso portoghese del calcio che l'avrebbe persino presentata ad Elton John come la sua fidanzata?

Non voglio parlare di questa storia!
Appunto, soprassediamo che è meglio a Raffaè ... rolleyes.gif



Pure la Parietti le fa la morale ... in effetti tolta la questione della verginità di che fico si dovrebbe parlare?

lunedì 6 luglio 2009

Jared Padalecki: mi manca un "Venerdì 13"


Premetto che mesi fa ho visto il nuovo Venerdì 13, quello reboot o come chichiribbio si chiama un remake che però non è un sequel ma nemmeno un prequel, cioè è tutte e due le cose e ... mi sono perso. A parte la mia familiarità con Jared Padalecki, l'unico attore che potrebbe sostituire la torre di Pisa nel caso crollasse per sempre visto che se allunga l'indice può spostare le nuvole a suo piacimento, devo dire che il film non mi è piaciuto un granchè. I remake o reboot mi convincono ben poco perchè è come cercare di ripetere una battuta che quando ti è venuta spontanea era sorprendente ma poi il riprodurla la renderebbe banale e retriva.

Jared Padalecki, che in questo film avrebbe dovuto essere un palmo sopra gli altri viene retrocesso a semplice co-protagonista e la sua fisicità imponente non serve quasi a nulla, essendo trattato come una vittima costretta a scappare per mettere in salvo se stesso e la sorella che Jason aveva fatto sua prigioniera a causa di una forte somiglianza della ragazza con la madre.

Il resto è solo un'accozzaglia di tiri al bersaglio e body count meccanici per il puro gusto dello sfracello. Sparita anche la pazzesca colonna sonora di Harry Manfredini che qui sembra lontana e campionata in un cd pirata.

Non so se Marcus Nispel o chi per lui ne metteranno altri in cantiere, però temo che a Crystal Lake le atmosfere non torneranno più quelle di una volta, con teenager vestiti e cotonati anni '80, chalet e bungalow che incutono soggezione alla sola vista, forcone, maschera da hockey - quella che Jason fregò ad una vittima nel 3° capitolo girato in 3D e che più non tolse - improbabili Jason di diverse taglie che fanno il bagno nel lago e ogni tanto emergono per tirare di sotto il canoista di passaggio, la mammina un po' incazzatiella che gira con il coltello e tutto il carrozzone che ti faceva passare la voglia pure di andare in camporella o a fare un pic nic nel boschetto.

La nostalgia per i primi episodi della saga è molta. Di tutti, il 2° - L'assassino ti siede accanto - e il 4° - Venerdì 13 Capitolo finale - per me restano i più memorabili per l'ambientazione e gli attori che montavano il turno in quell'occasione.

Fra tutti - nel 4° capitolo - il mio adorato Peter Barton che però finì alla Psyco maniera ...

e Corey Feldman - "l'enfant prodige" che con uno stratagemma mise Jason al tappeto ...







... e il tormentone kill kill, mum mum che tutti pensavano fosse ci ci, ah ah continua ... pensare che negli Stati Uniti a Jason Voorhees hanno fatto pure le scarpe ...


Cos' e pazz!

Sconsolata e Ridge Forrester


Annamaria Barbera è il mio mito da anni! Il suo modo di parlare tutto scancagnato e l'ironia che fa, specie su se stessa mi hanno fatto spesso capottare dal ridere.

In Vacanze di Natale - cinepanettone del 2004 - il suo personaggio vinceva una vacanza sulle nevi con Ridge Forrester di Beautiful. Per lei iniziava un lungo sogno d'amore ... per lui un incubo!

giovedì 2 luglio 2009

Arrestata la donna che ferì Leo Di Caprio


Leonardo Di Caprio se l'è vista proprio brutta a causa di una donna, eppure qui non se n'è saputo mai nulla.

Nel 2005, una certa Aretha Wilson, canadese di 39 anni, lo avrebbe colpito con una bottiglia di birra lanciandogliela addosso e procurandogli 10 punti di sutura all'orecchio e 7 sul mento. Il fatto sarebbe accaduto durante un party a Hollywood, organizzato da Rick Solomon - personaggio salito alla ribalta, qualche mese prima, per aver partecipato a un pornofilm amatoriale girato dall'ereditiera Paris Hilton.
Alle 4 del mattino circa, la Wilson avrebbe approcciato Di Caprio che in quel momento stava approfittando di un break dal set di The Departed e lo avrebbe colpito proprio mentre lui si stava girando nella sua direzione. Di Caprio, trasportato di corsa all'ospedale locale, ammetterà poi che la Wilson era una sua ex.

A un mese dall'aggressione, le autorità avevano spiccato un mandato d'arresto nei suoi confronti ma la Wilson era riuscita ad evitare la detenzione grazie alla condizionale e a due anni di servizio sociale.

Nel 2006, però, il fatto si era ripetuto con un altro uomo, il suo ex Wyatt Cote, il quale ci lasciò addirittura le penne restando secco sul pavimento del suo appartamento all'ottavo piano di un edificio in Cambridge Avenue, a Toronto.

Ora la polizia di Los Angeles l'ha rivoluta negli States per farle scontare anche la pena per le lesioni a Di Caprio. Martedì scorso, infatti, è stata nuovamente arrestata dagli agenti canadesi per essere estradata negli Stati Uniti dove dovrà finalmente rispondere delle ferite provocate all'attore.

Il nostro uomo dopotutto è stato fortunato. Se la smettesse di frequentare lanciatrici di coltelli ...

Brad Pitt in uno spot giapponese

Mentre continuano le toto scommesse su chi saranno i prossimi partners della Jolie e di Pitt - il cui matrimonio avrebbe sempre le ore contate - Brad incanta anche il Giappone con le sue smorfie in uno spot per la telefonia Softbank. Lo vedremo anche in Italia nelle vesti di questo buffo personaggio?

La foto del testamento di Michael Jackson


Sembra risolversi il giallo sulle ultime volontà di Michael Jackson dopo che ieri, in un tribunale di Los Angeles è stato aperto il suo testamento, un documento di 5 pagine e datato 7 luglio 2007.

E' emerso che Jackson vuole l'assegnazione dell'intero patrimonio di oltre 500 milioni di dollari - secondo le stime di allora - al Michael Jackson Family Trust, un fndo fiduciario la cui beneficiaria principale è la madre Katherine. La donna è nominata anche tutrice dei 3 figli del cantante.

In linea successoria, qualora Katherine non potesse assumere l'impegno previsto la custodia passerebbe a Diana Ross.

Nessuna fetta della torta per l'ex moglie Deborah Rowe, madre biologica di 2 dei 3 bambini e persino per il padre del cantante, Joe, e i fratelli.

Chissà se la famiglia Jackson o l'ex moglie impugneranno l'atto? unsure.gif

Michael e Diana Ross

Klaxons - Golden Skans per la Garnier

Altrochè beep beep da clacson, questa band inglese è davvero una rivelazione. Il brano che tutti riconoscerebbero perchè fa da sfondo a un noto spot su un prodotto per capelli della Garnier è notevole, ma il video lo definirei eccezionale!

Suonare ... ehmm ... provare per credere!


Addio Karl Malden


Se fossimo in un giallo, potremmo prendercela con un serial killer che si è fissato con il mondo dello spettacolo ed i suoi abitanti. Dopo Carradine, la Fawcett, Jackson ora sparisce un altro big: Karl Malden, spentosi a Los Angeles a 97 anni.

Divenne celebre nel ruolo del tenente Mike Stone della fortunatissima serie degli anni '70 Le strade di San Francisco. Accanto a lui c'era un giovane attore debuttante, Michael Douglas, nei panni di Steve Keller.

Malden aveva vinto il premio Oscar nel 1951 per il ruolo di Mitch nel film Un tram che si chiama desiderio (film davvero meritevole che consiglierei di vedere almeno una volta e di cui erano protagonisti Marlon Brando e Vivian Leight).

Marlon Brando e Karl Malden avevano recitato insieme anche in Fronte del porto.

Nato a Chicago nel 1912, esordì sul palcoscenico nel 1937 con il regista Elia Kazan e nel cinema nel 1940 con Non desiderare la donna d'altri. Dopo una lunga carriera cinematografica, nel 1988 fu eletto presidente per 5 anni dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, che ogni anno organizza e assegna gli Oscar.

Kirk Douglas, storico amico di Karl e padre di Michael, ha affermato: "Nessuno mi conosceva da tanto tempo: ci siamo incontrati facendo spettacolini teatrali durante le vacanze del college: la nostra amicizia durava da 70 anni. Io e mio figlio Michael abbiamo imparato molto da Karl. Quando iniziò a lavorare con lui ne Le strade di San Francisco dissi a Michael - Sei fortunato, imparerai molto da lui - e Karl lo prese sotto la sua ala protettrice e ebbero una fantastica relazione professionale per quattro anni, e un'amicizia che è durata fino ad oggi". sad.gif

E come dimenticare il suo ruolo ne Il gatto a nove code del nostro amato Dario Argento? Insieme con James Franciscus e Catherine Spaak formò un trio formidabile sul set.

P.S. Che sfiga ragazzi ... meno male che si dice di solito "noi comuni mortali" quando ci distinguiamo dai Vip ...

mercoledì 1 luglio 2009

Britney Spears con "Radar": il video ufficiale


E' appena uscito il video di Radar, il quarto ed ultimo singolo che dopo essere stato prodotto fu trasmesso da alcune radio senza un video ufficiale.

Il brano - registrato nel 2007 - è tratto dal quinto album della Spears, Blackout ma è stato anche inserito nell'ultimo album Circus.

A me sinceramente non fa impazzire però la sobrietà del video e l'eleganza dei giocatori di Polo mi sono molto piaciute, anche perchè mi hanno riportato alla mente alcune scene di Pretty Woman in cui Julia Roberts aveva più o meno lo stesso abbigliamento, in un contesto assai simile ...

Puntate le antenne ...

Michael Jackson a chiazze: voleva la pelle nera


Lo si è sospettato a lungo perchè questo i media internazionali ci lasciavano credere: cioè che Jacko odiasse il colore della sua pelle e si sottoponesse a interventi clinici per poter diventare un uomo di razza bianca. Niente di più falso, come dimostrano le immagini di questo video che racconta tutta la verità sulla malattia dalla quale era affetto - la vitiligine - probabilmente ereditata dal padre e che costituiva uno dei drammi più gravi della sua vita tanto da costringerlo a ore di trucco per poter essere presentabile sul palco senza macchie chiare e visiili ad occhio nudo. Ma la copertura non sempre reggeva a dovere ...

Tutta la verità, con i sottotitoli in italiano


Amy Winehouse a pezzi ... e ubriaca


... a pezzi di Lego!

Grazie alla geniale idea del fan Craig Stevens potrà sempre trovare il pezzo di ricambio se ne perdesse qualcuno per strada. 6 giorni e 12 mila mattoncini ci sono voluti per renderla completa. Ma i genitori della popstar e il suo stesso produttore Mark Ronson le stanno tentando tutte perchè la Amy originale non si riduca in mille frammenti per via della tossicodipendenza.


Non sembra proprio esserci rimedio che tenga per Amy che, impegnata in un tour ai Caraibi, isola che sembra ormai diventata la sua seconda casa, si è presentata completamente ubriaca sul palco - e non è la prima volta - costringendo così gli organizzatori a sospendere il concerto grazie anche alle pessime condizioni atmosferiche che si sono abbattute di lì a poco sull'isola e che sono state usate come la sola scusa "ufficiale" per giustificare l'interruzione.

Ma al Santa Lucia Jazz Festival la Winehouse dopo aver tardato per più di un'ora, essersi dimenticata dei suoi testi durante l'esibizione e aver dato le spalle al pubblico che la fischiava è persino caduta, inciampando in un amplificatore. Insomma, un fiasco totale in cui il cattivo tempo c'entra fino a un certo punto, come testimoniano le foto e i video che hanno fatto il giro del mondo.

Amy ubriaca ai Caraibi


Morgan sesso Selvaggia


Diciamolo, Marco Castoldi in arte Morgan è eclettico tanto nella musica quanto in fatto di donne: da Asia Argento a Maddalena Corvaglia. Ma l'ultima vittima della sua collezione di farfalle è ... (rullo di tamburi) Selvaggia Lucarelli!

Come se la trascinasse a vedere la sua collezione - di farfalle - ecco che le fa da cicerone ad Acqui Terme dove ha appena tenuto un concerto. E tra una sonata e l'altra ci scappa pure il trombone ...

Vieni cara che ti faccio vedere la mia collezione privata ...

Ma Selvaggia nonsoloblogger gliele suona subito e mentre il fotografo scatta a loro scatta qualcos'altro ...

E come suol dire il titolo del suo primo libro, ora caro Morgan "Mantienimi"!

P.S. A breve uscirà anche un secondo libro della Lucarelli ... adesso capisco da dove provenga cotanta ispirazione ... in famiglia si respira arte per ogni dove ...

La bellissima Selvaggia parla dei suoi problemi con facebook


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