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lunedì 16 marzo 2009

Rintronare a Uomini e Donne


A Uomini e Donne non c'è mai fine.
La parola tronista è ormai divenuta neologismo acquisito in piena regola dal dizionario Zanichelli. Dicesi tale colui che è l'antitesi del bibliotecario, che dall'aspetto potrebbe rimorchiare anche grazie ad un avatar ritraente solamente il suo piede e che come minimo ha un nome tratto dal cast di Beautiful. Insomma un soggetto che non dovrebbe certo fare casting e andare in tv per trovare lo straccio di una passera o del compare maschio. Completano il corredo, la frequentazione di ex che prima ancora della loro storia d'amore si sono segnati il numero di Mediaset, pronti a usarlo nelle ore di punta della trasmissione per condividere pubblicamente scempi e disgrazie del loro passato insieme. Il fatto è che quando ci sintonizziamo, non capiamo più un cazzo di chi corteggi chi e di chi è corteggiato da chi. I tronisti divengono corteggiatori per poi ritronizzarsi per poi diventare consiglieri di chi è tronista. I corteggiatori non sono da meno: cambiano seggiola e schieramento come i franchi tiratori in Parlamento, per poi andarsene alla tenentecolombo maniera e tornare appena cinque minuti dopo la sfuriata. Il tutto condito, per lo più, da 'n sacco de fregnacce in romanesco e tammurriate napoletane. Sappiamo solo che, se al centro siedono due belle fighette il trono dicesi rosa altrimenti se lo scettro lo tengono due cicisbei, siamo in zona blu. E fin lì, se non si è propriamente daltonici, ci si arriva. Capire però se uno stia lì solo per fare tv o per accasarsi a vita è dilemma piuttosto tosto. Ma l'autodafè è il gioco più perverso e incomprensibile che bloody mary - al secolo Maria da Pavia - abbia potuto macchinare. Non si sa mai quanto ci sia di vero. Mi autoelimino. Ti piace lui? Allora eliminami. Me ne vado, perchè sceglierai un altro. Con tanto di prosieguo dietro le V e conseguente chiusura nel cesso per parlare a "4occhi", come se l'unico scomodo testimone fosse il rotolo della carta igienica. Bloody Mary, con la stessa prontezza di un gufo, coglie tutti i discorsi che si sovrappongono in studio come in un film di Robert Altman e continua a sobillare "che c'è Pamela?" "che c'è Elga?" "cos'hai detto Tina?" "cos'hai Gianni?" oltre a fare ogni tanto da giraffa per allungare il gelato alla commentatrice over size Daniela, perennemente smicrofonata. Attualmente: in zona blu Federico e Gionatan sono i tronisti che si scambiano franticamente Eliana, mentre in zona rosa Elga e Claudia si contendono Andrea. Ma se Eliana è il personaggio che spunta nelle puntate blu, il trono rosa freme per il corteggiatore Marcelo Fuentes. Elga gioca tra lui e Andrea, suscitando le sue ire, gelosie e continue evacuazioni dallo studio - per ora non comprensive della toilette. E ora pare che Marcelo, dopo un lungo tira e molla con 7 uscite, si sia autoeliminato definitivamente. Il che mi farebbe dispiacere perchè lui ed Elga sono fatti l'uno per l'altra. Ma quanto di vero ci sarà in questa saga cortigiana fatta di piazzate, urla e ricerca del compagno ideale? Domanda da insegnante di sostegno: si può davvero trovare l'Amore dalla De Filippi?
Tina
- fasciata in un succinto abitino alla Rossella O'Hara -
sclera contro Eliana e minaccia querela
(e il pappagallo a momenti ci rimette le penne!)


Ma Marcelo Fuentes è il fratello sfuso di William Zabka di The Karate Kid?

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