
La vendetta verso alcuni soldati nazisti è la spinta propulsiva e portante per l'intera vicenda; essa riesce quasi a nobilizzare la furia omicida del giovane Hannibal, giustificandola per mezzo di vittime che lo spettatore farebbe a pezzi con le sue stesse mani, se solo potesse, tanta è l'arroganza e l'odiosità che lasciano trasparire sin dall'inizio della narrazione. Lecter e sorella perdono precocemente la propria famiglia sotto i bombardamenti bellici e, nella loro stessa casa sperduta tra i ghiacciai della Lituania, finiscono preda delle razzie soldatesche che, avanzando la fame, culmineranno con un banchetto ai danni della piccola bambina indifesa. Questo il motivo risalente nel tempo e prologo agli episodi successivi. Con una abilità camaleontica, da bambino spaurito e quasi muto diviene un giovane studente di medicina attraente e colto, forgiato da un temperamento tattico e da un coraggio senza pari fino a incarnare un eroe all'incontrario, capace persino di lasciarsi andare al tormento sentimentale per la zia che, dopo la fuga dal campo di concentramento, lo accoglie nella sua enorme casa fino a divenirne mentore e amante. Per quanto la violenza possa essere fastidiosa di per se stessa fino a divenire cieca e irresponsabile, si differenzia da quella puramente gratuita per un motivo di fondo che, inconsciamente, ti spinge a due mani a parteggiare per il protagonista.
Gaspard Ulliel è il bellissimo lui francese che si presta ad indossare la maschera e che, grazie allo scherzo cinematografico, precede le nefandezze di Antony Hopkins.
Il suo volto poetico e la sua fisicità si plasmano molto bene all’iconografia seducente – e anche un po’ feticista – del cattivo in abiti scuri, impomatato e inguantato che ribalta le “povere” sorti dei nemici, colpendoli ad uno ad uno con una espressività facciale molto efficace. Quando poi in gioco finisce l’incolumità dell’amata zia presa in ostaggio, nulla più c’è da perdere benchè si sappia già che sarà lui a vincere e a sopravvivere. Peccato che la vena amorosa si inaridisca inevitabilmente, sino a lasciare spazio solo all'odio e all'abnegazione per lo scopo vendicativo.





Tributo a Hannibal - Gaspard


















7 commenti:
Davvero carino questo giovane Hannibal, tanto che c'è quasi da chiedersi come mai i soldati cattivi non abbiano mangiato lui invece della sorellina...
Parlando più seriamente non ho visto il film nè letto il libro perchè non approvo molto questo prequel riguardante la vita di Hannibal Lecter. Sono una estimatrice di Thomas Harris sin dai bei tempi di RED DRAGON, ma un personaggio straordinario come Hannibal a mio parere andava lasciato più nell'ombra, nell'incertezza, in modo che ciascun lettore potesse magari costruire le proprie ipotesi e la propria storia.
I prequel e i sequel? Operazioni assai rischiose lady, concordo. Gaspard Ulliel aveva davanti la faraonica ombra di un gigante quale Antony Hopkins che, in effetti, lo ha un po' acciaccato agli occhi della critica più crudele. Questo non ha fermato tuttavia la sua carriera e il bel Ulliel, con quella piccola cicatrice ricordo di un morso del cane - come vedi la sua sorte era tutta già segnata a spizzicihi e bocconi - ha continuato a lavorare molto bene. I soldati nazisti forse avrebbero mal digerito un secondo ;) Un fatto che non torna è che credevo fossero i comunisti i c.d. "mangiatori di bambini". Licenza narrativa, forse?
Non mi fa mica bene leggere il tuo blog! L'altro giorno, dopo che avevo inserito il mio commento a questo post (a proposito, avrai notato che il problema di blocco si è felicemente risolto), sono salita di sopra e mi sono cercata il romanzo. Così adesso mi sto leggendo "Hannibal Lecter - le origini del Male", in alternanza ai romanzi rosa che mi ha regalato EffeCi (il contrasto è notevole, ma salvifico per me che la letteratura rosa non la amo mica tanto... ), e alla fine di tutto mi toccherà pure scrivere la recensione per il BOOKSnotes.
Insomma: tutta colpa tua!
Te lo dicevo che era solo un inconveniente temporaneo. Speriamo non si ripeta.
Comunque, vai avanti di questo passo Lady e vedrai che ti guarderai anche il film, così poi oltre al libro recensirai pure quello su BOOKSnotes! :D Ho un'influenza pessima, è proprio vero! ;)
Ah sì, a questo punto il film diventa un must... il romanzo mi è piaciuto anche se non lo avrei creduto, ed ora sono troppo curiosa di verificare come lo hanno reso in immagini.
Comunque non fustigarti eccessivamente per la tua "pessima" influenza perchè alla fin fine è più "colpa" mia che tua... se io fossi un topo e mi si volesse spiaccicare, basterebbe organizzare una trappola con un libro al posto del formaggio... e ciao ciao, Lady!
Tac!. Fa molto "Trappola per Topi" il tuo esempio, Lady!
Per quanto concerne il film: ricordo che un sabato a pranzo ne vidi il trailer nei soliti coming soon televisivi e quando comparve Ulliel mi dissi "beh, interessante! devo vederlo!". Così seminai mio nipote che si era già infilato le scarpe per seguirmi e uscii dalla porta secondaria per fiondarmi diritto diritto al cinema. Proprio domenica sera l'ho rivisto su You Tube in lingua originale. Mi sento in dovere però di dirti, lady, che benchè non indugi sullo splatter esplicito è un film dai momenti piuttosto brutali. Ma con tutto ciò che si vede oggi, direi molto passabile :)
Be', sì: forse devo ridimensionare la mia affermazione precedente, un po' perchè a vedermi magari non sembra ma sono veloce, un po' perchè a forza di guardare tutti quei cartoni animati della Warner dove i topi e l trappole abbondano, qualche trucco l'ho imparato!
Riguardo al film, immagino che possa essere abbastanza violento ma sono curiosa lo stesso. Spero di trovarlo a noleggio: quando esco di qui vado a cercarlo.
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